PROGETTO KAVKAS

Nato dall’esperienza diretta di volontari di Mondo in Cammino che, recatisi in terra caucasica (marzo 2005), hanno da subito cercato di andare alla ricerca delle radici della tragedia di Beslan. Ne è nato un intreccio di azioni e viaggi che si sono focalizzati  su tre repubbliche del Caucaso Settentrionale: l’Ossezia del Nord / Alania, l’Inguscezia e la Cecenia. In queste repubbliche, le differenze – di etnia e religione (musulmana e cristiana) – hanno ispirato e dato vita a progetti che, da regionali, si sono sempre più indirizzati ai temi della convivenza e della riconciliazione interetnica. Un laboratorio per sperimentare la pace e la nonviolenza e creare buone prassi per una più diffusa pacificazione e coesistenza da esportare in quella casa comune che è il mondo.

LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO KAVKAS

Agosto 2018: PROVIAMO A FARE PACE

Ha inizio Welc(h)ome Camp 2018
Di seguito il comunicato del Presidente di Mondo in cammino divulgato il 12 agosto 2018
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Welc(h)ome camp – confidence building project” è un campo estivo nel “Prielbrusa” (catena del massiccio dell’Elbrus nel Caucaso europeo) in cui si incontrano giovani di diversa etnia e  religione provenienti dall’Ossezia del Nord, dall’Inguscezia e  dalla Ceceniao; un campo in cui ognuno è benvenuto (Welcome), in cui ognuno si sente a casa propria (home) e in cui si costruisce la conoscenza e la confidenza reciproca (confidence building).


BESLAN, NESSUN INDAGATO

Un inedito assoluto a livello internazionale, una testimonianza diretta di Ella Kesaeva, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime “Golos Beslana”, nata dall’amicizia con i volontari di mondo in cammino. Una testimonianza coraggiosa, senza peli sulla lingua e con nomi e cognomi. Nel libro, Ella Kesaeva trasforma coraggiosamente il proprio dolore in un atto di accusa contro tutti coloro che hanno taciuto e mentito. Il dramma e il dolore di Ella per i propri nipoti massacrati viene descritto in pagine di alta tensione emotiva e narrativa. Un libro coinvolgente, commovente e, nello stesso tempo, rigoroso e diretto. Una verità che mai nessuno ha osato scrivere e descrivere, con la consapevolezza di rischiare di persona.