Campagna “TUTTI FIGLI DI NOE'”
Iniziativa a sostegno: FOODforMIR

Nell’Europa che anela alla costruzione di percorsi comuni e condivisi, esiste ancora un territorio non pacificato. Questo angolo di Europa è il Caucaso del nord nella Federazione Russa.
Pezzo di terra suddiviso in diverse repubbliche, pezzo di terra sacro da cui ebbe origine la stirpe di Noè ed abitato da centinaia di etnie, pezzo di terra fonte dell’attuale civiltà.
In questa regione ai margini e terra di confine con l’Asia, Europa sconosciuta, ma intimamente legata a quella più nota e di cui può condizionarne il destino ed il futuro, sono in corso antichi e nuovi conflitti.
Cecenia e Beslan sono i nomi più evocativi.
Negli ultimi due anni nuovi cammini si sono affiancati a quelli ormai centenari dei pregiudizi e degli stereotipi: cammini tracciati con delicatezza, ma con caparbietà e costanza nei solchi della pacificazione interetnica ed interreligiosa.
“Mondo in cammino” (www.mondoincammino.org) è l’organizzazione di volontariato che consapevolmente si è assunta questo compito; l’unica ad operare contemporaneamente in loco in diverse regioni e repubbliche, e, soprattutto, in Ossezia del sud, Inguscezia e Cecenia.
Per tale ragione e con la consapevolezza di voler costruire percorsi di “confidence building” fra le popolazioni di etnia e religione diversa, “Mondo in cammino” ha dato vita al “Progetto Kavkas” (www.progettokavkas.it).
All’interno di esso è prevista un’importante iniziativa denominata “Tutti figli di Noè” a cui fanno capo azioni che per la prima volta, dopo gli eventi di Beslan, prevedono, cercando di superare i rancori e le accuse reciproche, la collaborazione di tre etnie (osseta, inguscia e cecenia).

Esse sono:

  • La realizzazione di un giornale interetnico locale gestito dai giovani delle tre etnie

  • La realizzazione del convegno”Donne ferite, donne di pace” con la partecipazioni di madri che hanno perso i propri figli nei conflitti del Caucaso settentrionale

  • La prima esperienza mondiale di accoglienza interetnica di ragazzi ingusci musulmani e osseti cristiani provenienti da una delle zone più contese e teatro di sanguinosi scontri (il Distretto del Prigorodni).

Azioni innovative, ma anche propedeutiche ad altre già ipotizzate e fissate oltre il limite temporale del 2007, ad incominciare dall’ambizioso e fortemente simbolico progetto della costruzione della “Fabbrica della pace” a Beslan. Nei due anni di volontariato in queste martoriate regioni, “Mondo in cammino” ha dovuto sviluppare delle tattiche per dare luogo ad iniziali strategie di “confidence building” fra le parti in conflitto.
La più semplice, ma forse per questo più efficace, è quella che si è affidata alle modalità, ai ritmi, alla socialità e gradevolezza della convivialità. In pratica alla forte valenza accomunante dei riti ad essa connessi e al messaggio di pacificazione veicolato dal cibo (non bisogna dimenticare che il Caucaso è la patria dell’olivo, del pane e del vino).

In una parola sola: FOODforMIR
MIR è una parola russa con una doppia valenza: pace e mondo, parole fra loro intimamente legate.

FOODforMIR: il cibo a sostegno della pace, una pace che deve essere concreta come il cibo.

FOODforMIR: un appello a tutti gli operatori del settore alimentare per contribuire con aste e vendite finalizzate dei propri prodotti al sostegno delle azioni di pace nel Caucaso del nord.

FOODforMIR: un invito ed un impegno a trasformare le proprie competenze, qualità, professionalità e prodotti in risorse a “nutrimento” di una pace effettiva a partenza dalla necessità inderogabile ed improcrastinabile dell’avvio immediato di percorsi di pacificazione interetnica ed interreligiosa.

FOODforMIR: la “convivialità” per la “convivenza pacifica” in un angola della stessa comune Europa.

FOODforMIR: un gesto concreto per sostenere e “alimentare” le azioni di “MONDO IN CAMMINO”.

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