TAVOLA ROTONDA:
Problemi di armonizzazione dei rapporti tra nazionalità nel Prigorodnyj Rajon della Repubblica dell’Ossezia del nord- Alania
Mosca 8 febbraio 2007

Pubblichiamo i testi sulla tavola rotonda tenutasi a Mosca presso la Casa Centrale dei giornalisti in data 8 febbraio 2007. All’incontro hanno partecipato:
il rappresentate del presidente della Federazione russa nel distretto meridionale, il Servizio Federale per l’immigrazione, il Ministero delle regioni della Russia, il Ministero per le nazionalità della Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania, il Ministero per le nazionalità dell’Inguscezia, l’Amministrazione del Prigorodnyj Rajon, il centro per i diritti umani “Memorial”, il centro di adattamento e educazione dei bambini profughi del Comitato “Civic assistance”, il rappresentante dei diritti umani nella Federazione Russa.
I testi ci sono pervenuti dalla sede Memorial di Nazran e sono stati tradotti dalla dr.ssa Alessandra Rognoni.

L’8 febbraio 2007 a Mosca nella Casa Centrale dei giornalisti si è svolta una tavola rotonda sul tema
“Problemi di armonizzazione dei rapporti tra nazionalità nel Prigorodnyj Rajon della Repubblica dell’Ossezia del nord- Alania”
Organizzata dal centro per i diritti umani “Memorial”, dal rappresentate per i diritti umani nella Federazione russa, e dal servizio federale per l’immigrazione

All’incontro sono intervenuti:
-Lukin V.P., Rappresentante per i diritti umani nella Federazione russa
-Romodanovskij K, direttore del servizio federale per l’immigrazione
-Gannushkina S., direttrice del comitato “Civic assistance”, membro del consiglio del centro per i diritti umani “Memorial”

Le discussione si sono articolate attorno ai seguenti temi:

1) «Situazione nella zona del conflitto osseto-inguscio e problemi esistenti»
Sono stati discussi i seguenti problemi:

  • il ritorno volontario dei cittadini di nazionalità inguscia nei luoghi della loro precedente residenza nel territorio della Repubblica dell’Ossezia del nord- Alania e loro sistemazione abitativa.

  • prospettive riguardo al ritorno di cittadini di nazionalità inguscia in alcuni villaggi del Prigorodnyj Rajon considerati “problematici”

  • soluzione dei problemi e sistemazione dei cittadini di nazionalità inguscia, che vivono in centri abitati inseriti nella zona di sicurezza sanitaria delle fonti di rifornimento idrico di Vladikavkaz.

  • Soluzione dei problemi relativi all’ottenimento di registrazione e dei servizi sociali e sanitari

All’interno di questa discussione sono intervenuti il rappresentate del presidente della Federazione russa nel distretto meridionale, il Servizio Federale per l’immigrazione, il Ministero delle regioni della Russia, il Ministero per le nazionalità della Repubblica dell’Ossezia del nord- Alania, il Ministero per le nazionalità dell’Inguscezia, l’Amministrazione del Prigorodnyj Rajon e il centro per i diritti umani “Memorial”

2) «Educazione e sviluppo economico come fattori di incremento della stabilità e della sicurezza nella regione. Le garanzie del rispetto dei diritti umani sono la condizione fondamentale per una pace duratura nella regione»

Sono stati sollevati i seguenti problemi

  • ruolo delle associazioni nella normalizzazione della situazione nella regione

  • esperienza della convivenza congiunta di diversi gruppi etnici (osseti, ingusci, profughi provenienti dall’Ossezia del sud e dalle regioni centrali della Georgia)

  • ruolo della formazione scolastica nell’educazione alla tolleranza tra i giovani

  • inclusione dei cittadini di nazionalità inguscia nel processo di formazione per il conseguimento di formazione specializzata e superiore e nell’attività scientifica e di insegnamento

  • soluzione dei problema dell’organizzazione dell’occupazione e dell’intrattenimento dei giovani

  • soluzione dei problemi di occupazione della popolazione abile al lavoro, attraverso misure come il sostegno al micro -business e alle cooperative agricole

Sono intervenuti il rappresentante del Ministero delle regioni; il Ministero per le nazionalità della Repubblica dell’Ossezia del nord- Alania, l’Amministrazione del Prigorodnyj Rajon e il centro per i diritti umani “Memorial”.

3) «Esperienze di riconciliazione nell’educazione dei bambini»

E’ intervenuto: il direttore del centro di adattamento e educazione dei bambini profughi del Comitato “Civic assistance”

Nonostante il fatto che nel processo di discussione di problemi acuti e non ancora risolti, ci siano stati momenti di tensione, nel complesso l’incontro è stato considerato da tutti i suoi partecipanti utile e costruttivo. I partecipanti hanno preso la decisione importante di continuare il processo di dialogo nella forma di simili tavole rotonde, trasferendo la sede del loro svolgimento nel Caucaso del nord. Durante il dialogo sono sorti accordi di lavoro congiunto nella regione per il ritorno dei profughi nei loro luoghi nativi, su incontri tra giovani e sulla realizzazione di eventi congiunti nelle scuole.
In base ai risultati della tavola rotonda, è stato approvato un progetto di raccomandazioni, a cui i presenti hanno apportato notevoli aggiunte.
La variante definitiva delle raccomandazioni verrà elaborata e pubblicata in seguito.

Documento finale della “tavola rotonda”
sul tema della “armonizzazione dei rapporti interetnici nel Prigorodnyj Rajon della Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania”.
Mosca, 8 febbraio 2007

I partecipanti alla “tavola rotonda” rilevano che sia gli organi esecutivi Federali, sia gli organi di potere della Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania e gli organi di potere della repubblica di Inguscezia, stanno intraprendendo concrete misure per fornire assistenza ai cittadini di nazionalità inguscia, vittime del conflitto osseto-inguscio del novembre 1992, a tornare in Ossezia del nord, nei luoghi del loro precedente domicilio. Le autorità stanno aiutando questi cittadini anche nell’organizzazione di sistemazioni abitative sia temporanee che fisse.
Nei loro luoghi di precedente domicilio sono tornati 23.000 cittadini di nazionalità inguscia, in 23 villaggi del Prigorodnyj Rajon dell’Ossezia del Nord.
Tuttavia, nonostante siano state prese misure per eliminare le conseguenze del conflitto osset-inguscio, questo problema, dopo 14 anni, non è ancora stato completamente risolto. Ancora adesso esistono difficoltà nel ritorno di cittadini di nazionalità inguscia in una serie di villaggi del Prigorodnyj Rajon a causa delle posizioni della popolazione locale. Non sono ancora stati risolti i problemi di reinsediamento dei cittadini di nazionalità inguscia, che prima del conflitto vivevano in centri abitati in seguito inseriti nella zona di sicurezza sanitaria delle fonti di rifornimento idrico di Vladikavkaz.
Nella repubblica di Inguscezia si trovano circa 1.300 famiglie, vittime del conflitto, molte delle quali si rifiutano di insediarsi in nuovi centri abitativi e insistono nel voler tornare nei luoghi in cui abitavano precedentemente.
Si chiedono misure per assicurare l’occupazione della popolazione abile al lavoro nella Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania.

In base ai risultati della “tavola rotonda” sono state formulate le seguenti raccomandazioni:

1. Prendere atto che le questioni per la liquidazione delle conseguenze del conflitto osseto-inguscio, il ritorno dei cittadini di nazionalità inguscia nel territori dell’Ossezia del nord-Alania, e la loro sistemazione, si trova sotto il costante controllo di D. N. Kozak, rappresentante plenipotenziario del Presidente della Federazione Russa nel distretto meridionale.

2. Raccomandare agli organi di potere della Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania e della Repubblica di Inguscezia, e con la partecipazione del Servizio di Migrazione della Federazione russa, di attivare il lavoro nel prestare assistenza per un rapido ritorno volontario dei cittadini di nazionalità inguscia, vittime del conflitto, nei luoghi di precedente domicilio nel Prigorodnyj Rajon.

3. Raccomandare agli organi federali di potere e agli organi di potere della Repubblica di Inguscezia di prendere le misure necessarie per consentire la sistemazione dei cittadini, vittime del conflitto, intenzionati a risolvere la questione della proprio sistemazione abitativa permanente nella repubblica di Inguscezia.

4. Raccomandare agli organi di potere esecutivo e agli organi di governo locale della Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania, di mettere in atto, in base alle proprie competenze, azioni concrete per:
– Fornire assistenza in tempi brevi nell’organizzazione di un’ adeguata sistemazione abitativa, ai cittadini di nazionalità inguscia nel villaggio Novyj Prigorodnyj Rajon, e di accelerare la costruzione delle necessarie infrastrutture ( punti di commercio e di servizio, asili, scuole, strutture mediche) considerando la possibilità di fornire occupazione ai cittadini che vivono nel villaggio.
– Realizzare un’attività di chiarimento con la popolazione locale, in alcuni centri abitati particolarmente “problematici”, circa il ritorno dei cittadini di nazionalità inguscia nei luoghi dove precedentemente abitavano.
– Permettere in breve tempo l’insediamento dei cittadini di nazionalità inguscia in quei centri abitati che ora sono stati inseriti nella zona di sicurezza sanitaria delle fonti di rifornimento idrico di Vladikavkaz.

5. I partecipanti alla “tavola rotonda” ritengono che l’eliminazione delle conseguenze del conflitto, l’armonizzazione dei rapporti tra le diverse nazionalità, basate sui principi del buon vicinato e del rispetto reciproco, siano impossibili senza la diretta partecipazione dei rappresentanti dei popoli osseto e inguscio, e non solo dei politici, ma anche delle persone attive nell’ambito della cultura, delle scienze, di persone che godono di rispetto a autorità tra la popolazione, e dei rappresentanti delle organizzazioni sociali.
Per questi fini i partecipanti alla “tavola rotonda” ritengono necessario raccomandare agli organi di potere della Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania e della repubblica di Inguscezia di utilizzare in modo ampio diverse forme volte a rafforzare i rapporti tra le nazionalità. Ad esempio attraverso l’organizzazione di festival congiunti culturali, artistici, di gruppi di dilettanti, seminari e “tavole rotonde”, l’edizione di pubblicazioni che riflettano i lati positivi dei rapporti di buon vicinato tra i rappresentanti di diverse nazionalità.

6. Raccomandare ai mezzi di comunicazione di massa della Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania e della repubblica di Inguscezia di permettere al massimo l’armonizzazione dei rapporti tra le diverse nazionalità e non consentire l’insorgere di sentimenti xenofobi e di ostilità tra le diverse nazionalità.

7. Raccomandare agli organi di potere e alle Procure della Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania e della Repubblica di Inguscezia di prendere le misure necessarie a non ammettere fatti di fomentazione di conflitti nazionali e di discriminazione di cittadini a causa della loro appartenenza nazionale o religiosa.

8. Alo scopo di educare i giovani alla tolleranza i partecipanti alla “tavola rotonda” ritengono opportuno:
– chiedere agli organi dell’istruzione della Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania e della repubblica di Inguscezia, di elaborare, insieme alla partecipazione di studiosi e psicologi, metodiche di insegnamento all’interno dei programmi scolastici, della storia dell’Ossezia e dell’Inguscezia. Inoltre escludendo dai manuali scolastici, quel lessico e alcune formule che potrebbero creare un’immagine negativa dei rappresentanti dell’ “altro” gruppo etnico.
– chiedere agli organi dell’istruzione della Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania di permettere una graduale eliminazione della pratica di educazione separata dei bambini osseti e ingusci, nelle scuole che si trovano nel Prigorodnyj Rajon.
– realizzare sul territorio della Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania e della Repubblica di Inguscezia, manifestazione culturali e sportive congiunte per i giovani
– organizzare sul territorio del Prigorodnyj Rajon un campo estivo annuale di svago per gli studenti di nazionalità osseta e inguscia, di realizzare festival, concorsi e competizioni sportive
– creare dei centri di ricreazione giovanile nei villaggi di coabitazione della popolazione osseta e inguscia nel Prigorodnyj Rajon, organizzare attività sportive, corsi di informatica, corsi di lingue straniere, le basi del piccolo commercio, del cucito e del ricamo, di cucina, al fine di proporre ai giovani prospettive di occupazione e di svago

9. Al fine di garantire occupazione alla popolazione abile al lavoro del Progorodnyj Rajon, i partecipanti alla “tavola rotonda” ritengono necessario raccomandare agli organi di potere esecutivo e agli organi di governo locale della Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania, misure finalizzate al sostegno del micro business e allo sviluppo di cooperative agricole. Inoltre, in modo prioritario, di appoggiare progetti di micro-business proposti congiuntamente da cittadini di nazionalità osseta e inguscia. Nell’elaborazione di questi progetti coinvolgere organizzazioni umanitarie russe e straniere.

10. Indirizzare le raccomandazioni dei partecipanti alla “tavola rotonda” al Rappresentante del Presidente della federazione russa nel distretto federale del sud, al Ministero delle regioni, al Governo della Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania e della Repubblica di Inguscezia, agli organi della procura della Repubblica dell’Ossezia del nord-Alania e della Repubblica di Inguscezia.